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Salviamo l’ex Parco Hermann Hesse
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Opposizioni
Il termine per la presentazione di opposizioni alla licenza edilizia è scaduto Lunedì 23 Aprile.
Sono state otto le opposizioni giunte entro i tempi previsti, tra cui anche quella della STAN (che ringraziamo per il sostegno della causa).
In attesa dei prossimi sviluppi, il passo successivo diventa la petizione da divulgare, firmare e rispedire entro il 31 Maggio.
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Tio.ch – 26 Aprile 2012
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derStandard.at – 26 Aprile 2012
http://derstandard.at/1332323996210/Schweiz-Hermann-Hesses-einstiger-Garten-soll-ueberbaut-werden
In Austria…
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Kleine Zeitung – 21 Aprile 2012
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WWF Svizzera italiana – 19 Aprile 2012
Anche il WWF sostiene l’opposizione!
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Tribune de Genève – 21 Aprile 2012
Eccoci arrivati anche in Svizzera romanda…
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La Fondazione risponde…
http://www.tio.ch/Ticino/Cronaca/News/678261/Non-costruite-sul-giardino-di-Hermann-Hesse
Dall’articolo si evince che la Fondazione Hermann Hesse sia contraria al progetto ed alla cementificazione.
A noi, con rammarico, pare esattamente il contrario.
Riportiamo quanto non presente nell’articolo:
“Tuttavia la proprietà fu acquistata da privati che trasformarono sia la casa, ampliandola e cambiandone il colore, sia il giardino, che modificò radicalmente le sue caratteristiche. Da allora il terreno e la casa non sono più accessibili al pubblico; un’alta siepe impedisce la vista del giardino.
Come risultato, questa proprietà fu valutata nel piano regolatore quale una normalissima zona edifica bile e non fu sottoposta a protezione.
L’attuale proprietario, che acquistò il terreno come edificabile, oggi vuole fare uso del suo diritto costruendo delle abitazioni. È nostra opinione che ciò non sia contestabile.”
Certamente il diritto di proprietà dell’individuo è inviolabile.
Ma quando il diritto del singolo, si scontra con i diritti e gli interessi della collettività presente e futura, lo riteniamo, per lo meno, contestabile.
Forse è arrivato il momento di fare scelte coraggiose.
Di seguito il comunicato per intero
dichiarazione costruzione sul terreno dell’ex casa di Hermann Hesse
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Noi cittadini e… la Fondazione Herman Hesse
Lettera alla Fondazione Hermann Hesse di Montagnola:
“Spett. Fondazione Hermann Hesse,
siamo residenti a Collina d’Oro da molti anni e scriviamo questa lettera per manifestare tutto il nostro sconcerto di fronte allo scempio che sta avvenendo nel terreno della Casa Rossa in questi giorni. Sono da poco apparse un numero ingente di modine lungo tutto il confine della proprietà, nell’ottica di un progetto che sembra folle solo a immaginarlo. Siamo oltremodo increduli di fronte alla possibilità che una proprietà storica, conosciuta a livello internazionale proprio per il suo elevato valore estetico, possa essere oggetto di un così orrendo e imponente piano di distruzione.
La nostra collina è notoriamente caratterizzata dalla sua bellezza: con eleganza si affaccia sul lago e permette, a chi ne è ospite, di godere di una sensazione di benessere che allieta sia l’occhio sia lo spirito.
Com’è noto lo stesso Hermann Hesse aveva scelto questo luogo ameno per trascorrere la sua vecchiaia, proprio perché vi aveva riconosciuto delle caratteristiche uniche e rare. La sua presenza, oltre ai quadri da lui dipinti, ha fornito a questo paese una ribalta internazionale, trasformando Collina d’oro in una meta irrinunciabile per gli amanti della natura che fanno tappa in Ticino.
Di fronte ad una così ragguardevole fama, testimoniata ogni anno dall’elevato numero di visitatori che passeggiano sulla nostra via e ci chiedono con insistenza dove vivesse l’autore, ci sembra incredibile immaginare che qualcuno abbia il coraggio di distruggere tutto questo. Il progetto è sinceramente peggiore di una calamità naturale, perché siamo di fronte ad una scelta ponderata, fatta dall’uomo: i proprietari del terreno vogliono intenzionalmente distruggere parte della nostra tradizione e della nostra storia per costruire una miriade di abitazioni al solo scopo di ricavarne profitto. Come cittadini di questo paese siamo sconcertati e imbarazzati per questa situazione incresciosa.
Ci rivolgiamo a voi, oltre che alle autorità locali, nella certezza vorrete esprimere al più presto il vostro più convinto No a questo progetto. È inammissibile che venga messa a repentaglio parte così importante del nostro bagaglio culturale, qual è la Casa Rossa di Hermann Hesse e il suo parco, per costruire delle case. Siamo pronti a continuare questa battaglia in tutte le sedi possibili allo scopo di tutelare il nostro territorio e la nostra identità di cittadini. ”
La risposta della Fondazione si è articolata in ben sei righe, di cui quattro per i convenevoli di rito. Di seguito le due righe che ci hanno dedicato:
“Il consiglio di Fondazione ha comunque deciso di non prendere posizione concernente la costruzione di case sul terreno della Casa Rossa.”
La nostra risposta alla Fondazione:
“Da semplice cittadina, mi permetto di esprimere grande sdegno per la posizione che la Fondazione intende prendere su questa situazione: ritengo inaccettabile che la Fondazione Hermann Hesse, che dichiara la volontà di tenere “alti il ricordo e la memoria dello scrittore e pittore”, non si esprima in modo negativo su un progetto che invece produrrà l’effetto opposto rispetto a quanto dite di perseguire.
La vostra mancata presa di posizione, oltre a dimostrare inequivocabilmente un preoccupante disinteresse verso la salvaguardia della memoria dell’autore, ci appare in realtà come una presa di posizione, chiara e netta, a favore degli interessi privati degli istanti il progetto. Crediamo che l’interesse economico, di qualsiasi entità, debba essere estraneo alla missione ed allo spirito alla base di una Fondazione culturale.
Prendendo atto della vostra posizione, mi premurerò di diffonderla pubblicamente, nella speranza di trovare una risposta plausibile a questo comportamento, per me inspiegabile.”
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